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ŚLĄSKIE STUDIA HISTORYCZNO-TEOLOGICZNE



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szukane wyrażenie: Tabor, D. | znaleziono 2 opisów(-y) | strona: 1 spośród: 1



autor: Kozyra, J.

tytuł: Pielgrzymki w Biblii

Śląskie Studia Historyczno-Teologiczne 21 (1988) 5-18

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I PELLEGRINAGGI NELLA BIBBIA
II pellegrinaggio e un viaggio dei credenti verso i posti santificati per rivelazione di Dio o per presenza di una persona importante nella religione. I pellegrinaggi non sono solo i morti ricordi dei antichi evventi. I celebri nomi o importanti eventi e posti, ossia principi della fede legati con loro tramite pellegrinaggio ravvivano nei cuori dei fedeli. I santuari sono i posti della meditazione e approfondimento della fede per celebrare il ricordo e trasfigurarlo nella viva testimonianza della fede. I pellegrinaggi sono caratteristici per la vita religiosa cosi per nomadi come per la gente seduta. Le pratiche dei pellegrinaggi affermano antiche religioni del Vicino Oriente cosi nella Mesopotamia come nell'Egitto. Anche la Bibbia ricorda le pratiche dei pellegrinaggi gia dal tempo dei Patriarchi (XX/XIX sec. av. Cristo). Dal tempo dei Patriarchi sono famose quatto santuari, santificati per la teofania. La, i Patriarchi s'incontrano con Dio delle Promesse, il quale conduce loro nella storia della salvezza. Il santuario di Sichern e legato alla storia dell'Abramo e Giacobbe e compie il ruolo della rivelazione del contesto della Terra Promessa. Il santuario di Mamre vicino Hebron ricorda la presenza di Abramo e le tombe della sua famiglia. Il santuario di Berseba ricorda il rinnovamento delle promesse di Dio date la al Isaaco. Alla fine il santuario di Betel e legato alla storia di Giacobbe, che va dal Canaan al Charan nella Mesopotamia. Gia il Patriarcha Giacobbe ha fatto il pellegrinaggio al santuario di Berseba e specialmente al santuario di Betel, come si legge in Gen 35,1-15. Altro posto santo dal tempo di Patriarchi e Penuel legato anche con Giacobbe. Nei tempi del Esodo dei Israeliti dal Egitto e il sequestro della Terra Promessa nascono i nuovi santuari, dove fanno i pellegrinaggi i fedeli Ebrei. Nel XIII sec. av. Cristo Israeliti fanno i pellegrinaggi al santuario di Sinai, legato con teofania di Jahwe al Mose. Nel tempo dei Giudici nascono di nuovi posti del culto come: Ofra, Sorea, Mispa, Gilgal, Gibeone, Dan, Rama, Tabor a specialmente — Silo. Nel Silo, nel posto della presenza d'Arca, ogni anno Israeliti fanno la solennità per Dio Jahwe. Sicuramente la a questa solennita fa il pellegrinaggio Elcana con madre di Samuele - Anna (1 Sm 1,3 nn. j . Ai Codici dell'Alleanza (Es 23,13 nn. ; 34,18 nn.) devono obbedire tutti maschi Israeliti attraverso tre pellegrinaggi dall'occasione di Pasqua, Pentecoste e festa dei Tabernacoli. Quando Davide ha portato l'Arca a Gerusalemme e quando Salomone ha costruito il Tempio (X sec. av. Cristo), il posto speciale nella religione del popolo eletto hanno presi i pellegrinaggi a Gerusalemme. Il culto liturgico dell'altri santuari si trasmettono al Tempio di Gerusalemme. In occasione di questi pellegrinaggi cantano i speciali Salmi dal 120 al 134, quali si chiamano Salmi Graduali. Dopo lo scisma di Geroboam (922 anno av. Cristo) ravvivano alcuni antichi santuari d'Israele, quali concorrono con Gerusalemme. Dopo L'Esilio, quando Giudei hanno ricostruito il Tempio di Gerusalemme, proprio questo posto si stava dal questo tempo unico santuario, al quale fanno i pellegrinaggi Ebrei da tutta Palestina e dalla Diaspora. A Gerusalemme fa i pellegrinaggi anche Gesù Cristo. Lui, essendo il pio Giudeo, insieme con Suoi Genitori gia come un giovanotto di dodici anni ha fatto il pellegrinaggio a Gerusalemme alla Pasqua (Le 2,41 nn.). San Giovanni Apostolo scrive nel suo Vangelo qualche volta dal pellegrinaggi di Gesù a Gerusalemme per varie feste, ad esempio: Pasqua, festa dei Tabernacoli e festa della Dedicazione. Tutti i Vangelisti il speciale posto danno al pellegrinaggio di Gesù a Gerusalemme alla Pasqua, quando Lui la passo, mori e risuscito. San Luca ha approfittato questo pellegrinaggio di Gesù, Che va a Gerusalemme per compiere la Sua passione, morte e risurrezione, come una struttura del Vangelo. Gesù nel Vangelo di S. Luca sempre e nella via a Gerusalemme, sempre fa il pellegrinaggio. Anche l'Apostolo Paolo e arrivato a Gerusalemme al Pentecoste facendo il pellegrinaggio (Atti 20,16 nn.). La metafora del pellegrinaggio usata per esprimere il viaggio dell'uomo verso il Dio e molto nota nell'antichità. Nella Bibbia il pellegrino e un uomo sempre nella via, uomo senza il posto stabile sulla terra. Nel NT tutti i Cristiani sono i pellegrini chi vanno con Cristo Archegos (Condottiere) verso Gerusalemme Celeste (1 . 1, 1; 2, 11; Ebr 2, 10; 12, 22). La vita del cristiano ha carattere del vero pellegrinaggio religioso.



autor: Tabor, D.

tytuł: Późnogotycka monstrancja w kościele parafialnym św. Filipa i Jakuba w Żorach

Śląskie Studia Historyczno-Teologiczne 17 (1984) 163-171

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DIE SPÄTGOTISCHE MONSTRANZ IN DER PFARRKIRCHE ZU ST. PHILIPPUS UND JAKOBUS IN ŻORY
Der Verfasser machte in diesem Artikel einen Versuch das historische Rätsel über die Monstranz in der Pfarrkirche in Żory zu lösen. Nach der Darstellung des Untersuchungsstandes berichtet der Verfasser ausführlich über die Konstruktion der Monstranz. Seiner Meinung nach, weist die Konstruktion der Monstranz eine grosse Ähnlichkeit mit denen, die aus der krakauer Schule des XVI Jahrhunderts stammen auf. Einige Elemente der Monstranz erinnern an Konstruktionen, die in Süddeutschland hergestellt wurden. Der Meinung des Verfassers nach, kann eine Hypothese aufgestellt werden, dass die Monstranz in Żory anfangs des XVI Jahrhunderts hergestellt wurde. Kann sein, dass sie ein Werk des krakauer Goldschmiedes Marcin Marciniec ist, desselben, der den Reliquienschrein des hl. Stanisław ausgeführt hat, der sich in der Schatzkammer der Kathedrale am Wawel befindet.



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