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ŚLĄSKIE STUDIA HISTORYCZNO-TEOLOGICZNE



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szukane wyrażenie: "Piekary Śląskie" | znaleziono 5 opisów(-y) | strona: 1 spośród: 1



autor: Grajewski, A.

tytuł: Kościół na Górnym Śląsku wobec powstania NSZZ "Solidarność"

Śląskie Studia Historyczno-Teologiczne 27-28 (1994-95) 139-151

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słowa kluczowe: historia Kościoła na ŚląskuBednorz, HerbertPiekary Śląskie


autor: Kosiński, S.

tytuł: August Hlond na Śląsku. W 60. rocznicę erygowania diecezji katowickiej

Śląskie Studia Historyczno-Teologiczne 18 (1985) 7-25

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HLOND NELLA SLESIA
II presente articolo e' una versione ampliata di una conferenza tenuta il 23 maggio 1985 nella chiesa di Maria Ssma a Katowice all'occasione del 60° anniversario della nomina di don Agosto Hlond alla dignita' del primo vescovo della diocesi Katowice. Codesta diocesi fu eretta dal papa Pio XI con bolla Vixdwn Poloniae unitas del 28 ottobre 1925. L'articolo presenta l'attivita' di don Hlond nella Slesia Polacca prima da l'amministratore apostolico, poi da vescovo di Katowice. La parte prima dell'art. tratta dell'origine della Delegazione Vescovile nella Slesia Alta e del suo primo pastore don Giovanni Kapica, nominato delegato del card. Adolf Bertram, il vescovo di Wrocław coi poteri del vicario generale per il territorio polacco. Siccome quella Delegazione non godeva dei un riconoscimento da parte della popolazione polacca, Pio XI ha creato per la Slesia Alta una amministrazione apostolica indipendente dalla Arcidiocesi di Wrocław. Quale suo primo amministratore Pio XI nomino' don A. Hlond, fin ad allora provinciale dei salesiani della Provincia austro-ungherese-tedesca con la sede a Vienna. Questa nomina a sorpresa fu di iniziativa personale del papa Pio XI, benché' don Hlond stesso suggeriva al papa la necessita' di creare quella unita'ecclesiastica quale indipendente da Wrocław. A questo scopo don Hlond si reco a Roma e il 7 novembre 1922 fu ricevuto dal papa in udienza privata e nominato amministratore apostolico. Alcuni giorni piu' tardi, il 11 novembre dello stesso anno il papa nomino' don Hlond protonotario apostolico ad instar participantium. L'ingresso alla chiesa di Maria Ssma a Katowice ebbe luogo il 17 dicembre dello stesso anno con larga partecipazione del fedeli. La parte seconda dell'articolo tratta del processo di organizzazione dell'amministrazione apostolica nella Slesia polacca. Quale primo atto ufficiale di Mons. Hlond era Edmund Dalbor. Gli inizi del lavoro del nuovo Amministratore Apostolico della Slesia erano assai difficili, sia per la mancanza dei mezzi materiali sufficienti sia per la mancanza dei collaboratori adeguati. Quella fu l'organizzazione di tutto cominciando dalla base. Per prima il mons. Hlond organizzo' la Curia Vescovile, quindi creoTorgano ufficiale della Curia "Rozporządzenia Administracji Apostolskiej" (Disposizioni dell'Amministrazione Apostolica), di cui iJ primo numero apparve il 6 maggio 1923. Gia'il 5 gennaio dello stesso anno il mons. Hlond nomino'il Concilio diocesano costituito da 11 membri — sacerdoti con don Giovanni Kapica a capo. Il 1 febbraio creo'la Corte della prima instanza. Quindi divise i decanati troppo grandi e ne creo'di piu'meno estesi. Eresse pure nuove parocchie. Comincio'la costruzione della nuova cattedrale a Katowice. Curo' i lavori della costruzione del nuovo edificio per la Curia vescovile e del Seminario diocesano a Cracovia. A. Hlond dedico'pure gli sforze per la costruzione della casa per gli esercizi spirituali. La parte terza del articolo e'dedicata alle attivita' diocesane dell'Amministratore Apostolico della Slesia Polacca. Quale questione della prima importanza il mons. Hlond intendeva il Seminario diocesano per i candidati al sacerdozio per la diocesi, di cui primo rettore nomino' don Wawrzyniec Pucher. Nel 1923 grazie all'iniziativa di don Teofil Bromboszcz e'stata creata "La Societa'Scientifica dei Sacerdoti della Silesia", e poi "Circolo Omiletico" e "L'opera delle vocazioni". Nello stesso 1923 A. Hlond fondo' il settimanale per le famiglie cattoliche "Gość Niedzielny" (L'ospite della domenica). L'anno dopo (1924) fondo' la Lega Cattolica (Liga Katolicka). Egli organizzava dei Convegni Cattolici e pellegrinaggi a Chiaro Monte di Częstochowa. Nel 1925 riusci' ultimare passi per la coronazione dell'Immagine miracolosa di Maria Ssma a Piekary Śląskie. La coronazione fu eseguita dal Nunzio Apostolico in Polonia mons. Lorenzo Lauri. Lo stesso anno egli stette a capo del pellegrinaggio diocesano a Roma organizzato da don Józef Gawlina. Il mons. Hlond sviluppo' anche le attivita' caritative e sociali. Il 27 luglio 1924 egli diede vita al Segretario della Beneficenza Diocesana "Caritas" e in seguito al Comitato di Soccorso Silesiano. Egli fondo' inoltre la Lega Antialcoolica per il ricupero delle vittime delle bevande alcooliché. Combatteva la miseria a la disoccupazione nella Slesia. Emise numerose lettere pastorali e appelli di circostanza. Don. A. Hlond prendeva attivamente parte alla vita della Chiesa della Polonia. Nel 1924 partecipo' al Convegno di unita'delle Chiese a Velehrad da parte dell'Episcopato polacco. Ebbe diversi incarichi nell'Episcopato. Tra l'altro era membro della Commissione Pontificia. Partecipo' ai Convegni cattolici. D'altro canto continuava a partecipare attivamente alla vita salesiana. Nel 1923 partecipo' alla Riunione degli Exalievi salesiani a Oświęcim nel 25° Anniversario della venuta dei Salesiani di Don Bosco in Polonia. Nel 1925 prese parte al Congresso Missionario Giovanile a Oświęcim e nel 1926 nel Congresso Missionario Salesiano a Łódź. A Katowice ospitava numerosi prelati della Chiesa tra cui il card. Giovanni Cagliero e il card. Louis Dubois. Come vertice dell'attivita'molteplice ed intensa di don Hlond fu la fondazione da Pio XI il 14 dicembre 1925 della diocesi di Katowice e la chiamata l'amministratore apostolico fin ad allora quale suo primo vescovo. La consacrazione al vescovo gli e'stata conferita dal card. Al. Kakowski il 3 gennaio 1926. Il 22 dello stesso mese il vescovo Hlond fondo' il Capitolo cattedrale. Circa 6 mesi dopo il papa Pio XI lo chiamo' alla sede arcivescovile di Gniezno e di Poznań. Quale primate e poi anche cardinale, Hlond si interessava vivamente della vita cattolica della Slesia Alta, visitando non di rado la diocesi gia' sua. La parte quarta tratta delle difficolta' che il mons. Hlond incontrava da parte della popolazione tedesca. Nonostande tutte le difficolta' il vescovo si dimostro' tenace e pieno di vivo ottimismo. Sia gli sacerdoti che i fedeli egli li seppe conquistare grazie alla sua innata bonta', benevolenza, delicatezza ed entusiasmo. Facendo bilancio dell'attivita' del mons. Hlond nella Slesia, l'articolo le riconosce indiscutibilmente positivo. I meriti di mons. Hlond nella formazione della vita religiosa ed ecclesiale e nell'organizzazione dell'amministrazione apostolica nella Slesia Alta sono pietra miliare nella storia della religione cattolica di quella parte della Polonia.



autor: Przybyła, J.

tytuł: "Praca" w kazaniach piekarskich kardynała Karola Wojtyły

Śląskie Studia Historyczno-Teologiczne 16 (1983) 23-41

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"DIE ARBEIT" IN DEN PREDIGTEN VON KARDINAL KAROL WOJTYŁA IN PIEKARY ŚL.
Die wissenschaftliche Beschreibung der päpstlichen Verkündigung über die Arbeit braucht heute nicht wenig Mühe. Das gegenwärtige Pontifikat des Papstes aus Polen ist gewissermassen versenkt in den Begegnungen mit der Arbeiterwelt. Während der über 5 Jahre des Pontifikats umfasst der päpstliche Gedanke von der Arbeit schon paar dicke Bände, in denen Hunderte von Ansprachen und drei Rundschreiben sind. Es wäre darüber nachzudenken, da die Wurzel des päpstlichen Engagements u.a. bis zur mehr als zehnjährigen "Seelsorge" Kardinals Wojtyła in Piekary Śląskie treiben. Gerade die in Piekary gehaltene Predigten des Krakauer Metropoliten, tief in seinen philosophisch-theologischen Überlegungen eingefasst, wie auch seine persönliche Arbeitserfahrungen fügten sich dazu, was manche heute das Evangelium der Arbeit Johannes Pauls II nennen. Die Verkündigung des Heiligen Vaters über die Arbeit ist eine Auslegung seiner früheren philosophisch-theologischen Ansichten über die Transzendenz der Person gegenüber der Natur. Der Mensch wirkt, erfüllt die Tat, derer er Subjekt, Beobachter und Urheber ist; die Tat enthüllt die Person, sie geschieht auf dem Niveau der Person, sie ist "Augenspiegel" durch den wir Einblick in die Person haben — diesem Problem widmete Kard. Wojtyla das Buch Person und Tat. Die Analyse dieses Buches gestattet im grossen Masse das Zeigen und die Begründung des Reichtums der Äusserungen Kardinals Wojtyla — Johannes Pauls II. zum Thema der Hauptaktivität des Menschen, welche die Arbeit ist. Durch die Arbeit transzendiert der Mensch die ganze Welt der Natur, wirkt als "Bild und Gleichnis" Gottes. Die Arbeit hätte nicht solche Bedeutung, wenn ihr Subjekt nicht die menschliche Person wäre. Eben die Person bildet die Quelle des Wertes und der Würde der Arbeit, die Person ist "Ebenbild Gottes", sie hat die Vorrechte der Selbstbestimmung, des Selbstbesitzes und der Selbstherrschaft. Darüber sprach häufig Kard. Wojtyla während der alljährigen Männerwallfahrt zum oberschlesischen Marienheiligtum. In seinen Homilien in Piekary erhob der Prediger den Einspruch gegen alle Strömungen in den Sozialwissenschaften, die die Arbeit und den Menschen sachlich betrachten, weil das Endziel der Arbeit nicht sie selbst sein kann. Er wies die materialistischen und ökonomischen Strömungen ab, die in der Arbeit eine durch den Arbeiter verkaufte "Ware" sehen. Solche Stellungen schmälern die Menschenwürde. Nur das Primat der Arbeit vor dem Kapital, der Person vor der Sache kann die sozial — ökonomische Situation der Welt heilen, die Ungerechtigkeit nivellieren, den sozialen Frieden einführen. Philosophische und theologische um die menschliche Person konzentrierte Elemente bilden in dieser Verkündigung stark in der Offenbarung und in der katholischen Tradition eingesetzte Hauptgrundlage und Fundament. Infolgedessen Kard. Wojtyla konnte in Piekary so entschieden und klar die kirchliche Ansicht über die Arbeit ausdrücken, die Arbeiterrechte verteidigen, die Arbeit mit dem Glauben und der Liebe, mit dem christlichen Zeugnis verbinden. Diese Haltung kam aus den persönlicher Erfahrungen, deshalb konnte er später mit ganzer Überzeugung das Schreiben der Enziklika Laborem exercens mit den Worten beginnen: "Nach Gottes Bild und Gleichnis, inmitten des sichtbaren Universums geschaffen und dorthingestellt, damit er die Erde sich Untertan mache, ist der Mensch daher seit dem Anfang zur Arbeit berufen".



autor: Wuwer, A.

tytuł: Zasady ładu społecznego według "Tygodnika Katolickiego" (Piekary 1845-1850)

Śląskie Studia Historyczno-Teologiczne 36,1 (2003) 180-195

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słowa kluczowe: Katolicka Nauka Społecznahistoria Kościoła na ŚląskuTygodnik KatolickiPiekary ŚląskieXIX wiek

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PRINCIPI DELL'ORDINE SOCIALE SECONDO IL "TYGODNIK KATOLICKI" ("SETTIMANALE CATTOLICO") PIEKARY 1948-1850
Sommario
La prima meta del ottocento nel continente europeo viene caratterizzata dai cambiamenti radicali e drammatici che fanno un'eco lontano alle due rivoluzioni, una francese ed un altra industriale. La terza rivoluzione - scoppiata nel 1848 cosidetta Primavera dei Popoli - ha messo la Chiesa cattolica davanti alla necessita di ridefinizione chiara del suo atteggiamento di fronte alle questioni sociali e politiche piu urgenti. La Chiesa cattolica, in modo particolare in Francia ed in Germania, ha cominciato allora una ricerca dei modi e delle forme per far fronte alla "questione sociale" sempre piu emergente. Cosi e nato il movimento sociale ispirato "dal basso" che col passare del tempo sarebbe stato chiamato il "cattolicesimo sociale".
Su tale sfondo viene descritto il contenuto del primo settimanale cattolico apparso in Alta Slesia in lingua polacca. "Tygodnik Katolicki" ("Settimanale Cattolico") naque nel 1848 a Piekary - centro religioso e culturale di grande importanza nella regione che apparteneva allora alla Prussia. L'analisi degli articoli, che rappresentano le opinioni e convinzioni sociali dei redattori legati con don J. Fiecek (1790-1862), si concentra sulle questioni sociali, riguardanti il modo in cui si dovrebbe rifare l'ordine sociale dopo le sopranominate rivoluzioni. I redattori credono che sarebbe stato possibile ricrearlo ritornando all'oramai scordato ideale della vita familiare, all'onestà del lavoro professionale ed all'armonia della vita parrocchiale. Tali tre sfere della vita sociale: famiglia, lavoro e parrocchia, che - secondo l'ottica della Chiesa in Slesia - dovrebbero riformare il fondamento dell'ordine sociale dopo la rivoluzione del 1848.



autor: Wuwer, A.

tytuł: Dorobek Piekarskich Sympozjów Naukowych w monografiach konferencyjnych (1992–2016)

Śląskie Studia Historyczno-Teologiczne 51,1 (2018) 192-209

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słowa kluczowe: Piekary ŚląskiePiekarskie Sympozjum Naukowebibliografia


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